Chimay rouge in versione Première

La Chimay è tra le birre trappiste più note, prodotta fin dal lontano 1862 nell’abbazia di Notre-Dame de Scourmont di Chimay, in Vallonia. Grazie al lavoro di padre Théodore, dal secondo dopoguerra si ebbe un aumento della produzione (sempre nel pieno rispetto della ricetta originale dei monaci trappisti e delle antiche tradizioni birraie) con conseguente distribuzione al di fuori della provincia vallona e successivamente del Belgio.

Attualmente vengono esportate in tutta Europa, nord America e in Oriente (il 50% della produzione è destinata all’export). Per quantitativo prodotto si pone al secondo posto in Belgio, dopo la Westmalle, ed è realizzata in tre differenti tipi.

  1. Rouge o Brune (Rossa) è la più antica tra quelle prodotte nel monastero abbazia, ma anche la meno alcolica con i suoi 7%
  2. Blu la più scura e la più alcolica (9°), dal gusto particolare e deciso. Nelle bottiglie da 75 cl è indicata con l’appellativo di “Grande Reserve”.
  3. Blanche o Triple (Bianca). L’ultima nata, si differenzia dalle altre per il colore chiaro tendente all’arancio, la schiuma fine e un gusto che combina sapientemente note dolci e amare. La gradazione alcolica è pari a 8%.
    Esiste una versione da 75 cl detta “Cinq Cents”.
  4. Esiste una quarta versione, la Dorèe, poco nota perché è possibile berla solo all’interno dell’abbazia e in una locanda nelle vicinanze (l’Auberge de Poteaupré), l’unica preposta alla vendita al di fuori delle mura del monastero. Ha una gradazione alcolica di 4,8° vol.

Chimay Rouge, principali caratteristiche

Prodotta con i classici orzo, luppolo, amido di grano e acqua, quest’ultima è l’arma vincente per ottenere un prodotto di qualità in quanto particolarmente morbida, che andranno a dar vita al mosto. Una volta pronto si aggiungono i lieviti, solitamente Saccharomyces Cerevisiae, che hanno il compito di fermentare gli zuccheri che rilasceranno alcol, anidride carbonica e tutte le sostanze che compongono l’aroma della birra.

Il tutto avviene ad una temperatura che si aggira sui 40°, ecco perché si parla di birra ad alta fermentazione. È usato per produrre birre più aromatiche e con forti sentori fruttati ed è caratteristico delle Trappiste, di Abbazia e di tutte quelle denominate ALE.

Colore ramato, aromi dolci e fruttati e un cappello di schiuma denso, dal vago sentore di albicocca, e molto cremoso. Queste le peculiarità che la rendono una birra unica e inconfondibile. La Chimay Rouge, inoltre, non subisce alcun processo di pastorizzazione, non viene filtrata e una volta imbottigliata rimarrà a rifermentare per altre 3 settimane. Per godere appieno tali caratteristiche è consigliabile gustarla a una temperatura tra i 10 e i 12°C.

Disponibile anche in versione da 75 cl detta “Première”.

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